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Visualizzazione dei post da settembre, 2021

Una cura per questa malattia

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Qualche settimana fa, di notte, sogno di entrare in un negozio di dischi (mi accade spesso di fare questo tipo di sogni, io lo collego alla ricerca e al piacere che essa ci dà) e di uscirne con una copia di Pornography dei Cure. Non so perché ho sognato proprio quel disco, ma devo dire che, dopo averlo acquistato davvero, nella realtà, e ascoltatolo un po’, mi è piaciuto, pur essendo il mio primo album della band britannica e pur essendo il disco che tutti consigliano di ascoltare solo quando l’umore è adeguato, perché si tratta di un album molto cupo.  In particolare mi ha colpito In The Hanging Garden, che suona in italiano un po’ come ‘I Giardini Pensili’ ma a me ha fatto pensare a Ian Curtis che si è suicidato impiccandosi. E in effetti Pornography è un disco da New Wave cupa, con Robert Smith che alla fine dell’album declama ‘I must find a cure for this pain’ che forse è il senso di una vita dedicata all’arte. Ma conoscendo ancora poco la band, non voglio fingere di possedere...