Amore e Potere nella musica d’arte popolare
Sto seguendo come tutti il caso di un noto artista italiano che ha, titola il Corrierone, ‘sbroccato’ contro il pubblico insultandolo anche con epiteti omofobi. E sto seguendo il dibattito sul canale di un noto non so che italiano – ‘non so che’ non lo scrivo per dispetto o per antipatia, è che il soggetto in questione si sta ricavando una buca che gli fa da cassa di risonanza senza essere né un critico, né un entertainer, né un sociologo né altro, ma una specie di tuttologo nel mondo della musica; posizione anomala ma, andiamo avanti. In questo dibattito sono emersi elementi importanti. Il pubblico dei concerti musicali sta vivendo l’esperienza del live come un tentativo di abbassare l’artista al proprio livello, con quindi una linea di confine tra amore e odio che sta diventando sempre più labile. La situazione è eccellente, avrebbe detto un certo celebre ‘dittatore’ di un secolo fa, perché ci permette di mettere un po’ di carne al fuoco e nutrirci. Roba buona, ve lo prometto. ...