Lettera a nessuno
E così è arrivato il giorno di Natale. Quello della solitudine. Un giorno da passare chiusi in casa, sapendo che tutti gli altri stanno in case calde e affollate a … mediare (come diceva un mio vecchio amico psicoanalista: bisogna sempre mediare). Oggi passerei volentieri questa giornata con … qualcuno che ancora non è nato, che ancora non esiste nel mio orizzonte, e che quindi faccio persino fatica a immaginare. Qualcuno che non assomiglia a nessuno di voi che mi leggete, ché vi conosco abbastanza bene da poter fare una media matematica e decidere che il risultato di quel calcolo non mi interessa, non mi riguarda. Ebbene. Stamattina, venticinque di dicembre, mi sono alzato molto tardi. Alle 10 e 30. Ieri ero andato a letto tardi, dopo aver visto per l’ennesima volta Aretha Franklin cantare Think nella famosa pellicola di John Landis, e quando stamattina la mia sveglia è suonata come sempre alle otto ho deciso di rimanere a letto. Ho fatto anche dei sogni, ma non me li ricordo (q...