Tutti Contro Tutti
Finisco di cenare al ritmo di Armand Van Helden, e mentre le note sfumano dal mio laptop che ha un volume piuttosto normale – sono le sette e mezza di sera poi – sento qualcuno degli abitanti nelle vicinanze lamentarsi contro qualcuno che farebbe ‘la bella vita’ di contro alle loro vite di sacrifici e stenti. Che vite misere che deve fare certa gente, se non riesce a trovare nulla di meglio che inquinarmi la serata con giudizi (o pregiudizi, quant'anche verso ignoti). Decido pertanto di tornare a suoni più ‘seri’ e metto su Instrument Soundtrack dei sempre verdi Fugazi. E intanto penso. Penso a un documentario sull’hardcore punk italiano che ho visto ieri pomeriggio, una afosissima domenica, da cui si evince come da noi non solo quella musica fosse ultrapoliticizzata, ma ho preso anche atto della mentalità per cui se non hai una base di fans in quelle lande non sei nessuno (‘gli Afterhours non sono rock indipendente’). E così stasera, mentre ascolto un po’ di post-hardcore, ...