Eros e Capitale
Dunque, riascoltiamo un pezzetto di nastro, si sarebbe detto ai miei tempi, per riprendere le fila del discorso. Ho già parlato di Jan Fabre, e delle criticità su creatività e essere migliori esseri umani. Riparto da qui oggi, assieme al discorso su Mingus. Mingus è uno dei miei strumentisti preferiti. Oltre che uno dei miei compositori preferiti. Ma se leggete un libro intitolato Mingus Speaks e edito in Italia col titolo Mingus Secondo Mingus per i tipi della Minimum Fax, troverete tante cose che vi lasceranno, o che almeno a me hanno lasciato, contrariato. Innanzitutto quel suo giudizio sprezzante sulle avanguardie jazzistiche. Riassumibili in due punti. Punto uno: gli avanguardisti non sanno suonare cambiando gli accordi. Punto due: gli avanguardisti non sanno ripetere quello che suonano, quindi suonano cose a caso. Risposta al punto uno: quella dei chord changes è UNA modalità di suonare, o di imparare a suonare, non necessariamente l’unica. Ascoltate poi la recente registrazi...