Tutti abbiamo due cuori …
Ieri sera ho rivisto Cuore Sacro di Ferzan Ozpetek, il mio film preferito del regista, ispirato a Europa ’51, il mio film preferito di Rossellini. In entrambi entriamo in intimità con queste donne che dopo un lutto decidono di sacrificare se stesse per il prossimo e nell’un caso si dissociano, nell’altro finiscono tra le grinfie della famiglia che priva la protagonista, magistralmente interpretata da Ingrid Bergman, della libertà rinchiudendola in manicomio per evitare uno scandalo. E ho pensato. Sì, ho pensato che esistono molte persone che a un certo punto della loro vita vivono un momento di crisi. In questo momento di crisi esse sperimentano il peggio di cui è capace la società, che li emargina perché si rende conto che avrebbe dovuto costruire qualcosa di diverso da ciò che ha fatto seguendo ciecamente il Potere. In pratica, emargina quelle persone perché esse le hanno fatto venire la coda di paglia. Eppure esiste una nutrita letteratura al riguardo. Quella Sufi ad esempio....