Escort e mercenari (sulla doppia morale della nostra società)
Ora, il punto è che molti di voi purtroppo saranno d’accordo con la legge, lo Stato e i suoi funzionari, appunto. E questo è un problema. Un problema per tutti. Perché il sesso voi lo considerate ancora come quella roba sporca che viene santificata solo tra le lenzuola della famiglia. Perché nella vostra testa esistono rapporti seri e rapporti frivoli, i primi vi fanno un po’ paura ma sono socialmente accettabili, tra le braccia dei secondi vi gettereste a triplo carpiato ma vi fanno un po’ paura le conseguenze sociali. E così molti di voi hanno una doppia vita. Il che vuol dire una doppia mente.
Ma il fatto è che ad esempio, molti destrorsi continuano a ripetere che il nostro non è uno Stato etico, a differenza di quelli islamici – si sa che gli Stati islamici sono tutti uguali … - e pertanto noi non basiamo le nostre decisioni sulla moralità o meno dei nostri atti ma sul fatto che le nostre azioni possano essere o meno di nocumento per altre persone. E qui casca l’asino. In realtà nel mio mondo ideale ognuno si dovrebbe fare gli affari propri. Però certi pregiudizi sono duri a morire.
Ho orecchiato ad esempio che alcune escort sono riuscite a vincere battaglie legali rinunciando a una professione molto lucrativa come il sex work per ottenere paghe da fame - come tutti noi - in altri lavori. Voi che non siete mai mossi da invidia direste: che male c’è a guadagnarsi il pane onestamente? Il problema è che se qualcuno commercia in armi o maneggia armi, pazienza – vi ricordate Fabrizio “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano” Quattrocchi, insignito persino di una medaglia d’onore dal nostro Stato? Sarò impopolare: era un mercenario, e sono pronto a discuterne con chi ne sa più di me se sbaglio questo giudizio, ma era uno che andava a combattere per soldi.
Lo scrivo per mettermi ‘dalla parte del torto’ e per schierarmi. Sono stanco di vivere in un mondo dove le persone si rinchiudono nella loro individualità a botte di ‘se vuoi puoi’ o di ‘pensa al qui ed ora’ quando poi sono sempre di meno le persone che stanno bene. Economicamente, intendo. E’ sempre più difficile infatti ottenere benessere, anche se il fatto che io oggi sia a questo pc mentre quasi tutte le persone che conosco stanno in vacanza – ma per me il problema era che non avevo un posto dove andare: a me infatti piace andare in posti dove posso esercitare il mio amore per la cultura, quindi veder mostre, ascoltare musica dal vivo, etc., e non avevo idea dove poter fare queste cose in questi giorni – mi fa riflettere su certi piagnistei.
Colpa un po’ della società in cui vivo. Chissà perché, dopo la pandemia la gente pare non voglia pensare ad altro che a divertirsi di frivolezze, quindi spiagge cibo e vino. Ma ci sarà qualche altra parte di voi che vorrete gratificare oltre allo stomaco. Non credo infatti sia un caso che io abbia scritto un articolo in difesa del sex work e abbia desideri culturali. Infatti pare che la creatività risieda nel bacino esattamente come le nostre energie sessuali. E che queste siano strettamente collegate alla prima.
In conclusione, se siete dei moralisti e pensate che una prostituta sarebbe una cattiva madre, smettete di leggermi da qui alla fine dei giorni. Di fatti non siamo compatibili. Io ho in sommo conto la libertà dell’individuo di fare quello che vuole con la propria vita e di esplorarsi a 360 gradi. Se per voi questa libertà deve avere dei limiti, mi spiace ma non siamo e non saremo mai sulla stessa lunghezza d’onda. Vi saluto con un brano musicale di cui vi chiedo di ascoltare bene le parole …


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